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Impara a sbagliare: gli errori insegnano più dei successi!

Un esperto è uno che ha fatto tutti gli errori possibili nel suo campo.
(Niels Bohr)

Appartengo a quella generazione abituata a vedere gli errori sottolineati dalla matita rossa e accompagnati da un voto negativo.

Siamo cresciuti con l’idea che gli errori siano sempre qualcosa di sbagliato, da punire con un brutto voto o comunque esposti ad un giudizio negativo.

E di fronte a qualcosa di nuovo, al rischio di commettere un errore, ecco che s’innesca la paura di sbagliare.

Sappiamo bene che per fare delle scelte è necessario in qualche modo gestire l’ansia generata dal timore di fallire e che se commetteremo degli errori ci assumeremo le nostre responsabilità. Ma quanta fatica!

Siamo abituati a giudicare noi stessi, non l’errore. Sentirsi sbagliati perchè abbiamo commesso un errore è l’errore che commettiamo più frequentemente.
Ci hanno insegnato che sbagliando s’impara, ma per imparare da un errore è necessario riconoscerlo e identificarlo come tale. Non “Sono una persona sbagliata” ma “Ho commesso un errore”. La differenza è evidente.

Quando sbagliamo tendiamo a rimproverarci, a volte anche troppo. Per poi scoprire che spesso la nostra percezione dell’errore non è la stessa di chi ci sta attorno. Che sul banco degli imputati ci siamo andati da soli, senza che nessuno avesse alcuna intenzione di metterci alla gogna. Perchè, alla fine, siamo noi i nostri peggiori critici. Impietosi e inflessibili verso noi stessi.

L’errore è definito come “l’abbandono della verità (logica o etica) o della convenienza, provocato da un fraintendimento o travisamento di valori”.

È una valutazione sbagliata, ma da cui possiamo trarre un insegnamento. Possiamo analizzare l’errore, capire perchè l’abbiamo commesso, farne tesoro e trasformarlo in opportunità. 

Ma per imparare dagli errori dobbiamo darci la possibilità di commetterli.

Cambiare la nostra prospettiva e imparare a vedere l’errore non come un fallimento ma come l’elemento formativo per eccellenza e coglierne l’opportunità di crescita, può farci diventare persone migliori.

Ho imparato a chiamare i miei errori con un altro nome: esperienza. 

Questo mi permette anche di attribuire un valore alla mia professionalità. Non solo in base al tempo che mi occupa una determinata attività, in base alle tariffe applicate dai competitor, alla formazione acquisita, ma anche in base a quante volte ho sbagliato prima di aver acquisito una certa competenza.

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